Chirurgia estetica
Addominoplastica

Cos'è
L’addominoplastica rappresenta una metodica che permette l’asportazione di cute e grasso dalla regione addominale. Durante lo stesso intervento è inoltre possibile tendere i muscoli addominali per rendere più tonica la parete addominale.

Indicazioni
I migliori candidati per una addominoplastica sono pazienti – uomini e donne – che presentano un aumento della circonferenza in regione addominale e che non hanno avuto beneficio da diete o esercizio fisico. In molti casi si è verificata in precedenza una o più gravidanze, oppure un notevole cambiamento di peso. Nei pazienti più anziani, può presentarsi solamente un cedimento della cute dovuto a una perdita della sua elasticità.

L'intervento
L’intervento consiste in una incisione eseguita nella porzione addominale inferiore, subito al di sopra dell’area pubica; attraverso questa incisione si scolla verso l’alto la cute e i tessuti superficiali dalla parete addominale; si otterrà così un eccesso di cute, che verrà asportato. Durante tale procedura, è possibile rinforzare la parete addominale sottostante, riposizionare nella giusta sede l’ombelico, ed effettuare rimodellamenti con liposcultura.

Esiti, rischi e complicanze
L’addominoplastica è un intervento estremamente sicuro e molto frequentemente praticato in tutto il mondo. Nonostante ciò, come ogni intervento chirurgico, può talora presentare delle complicanze, più o meno importanti. Esito dell’intervento di addominoplastica è sempre una cicatrice che viene posta molto in basso sulla parete addominale, così da essere generalmente nascondibile sotto un costume da bagno e che tenderà ad essere meno visibile con il passare dei mesi. Può verificarsi una perdita di sensibilità della cute della regione addominale, che generalmente migliora con il passare del tempo. In casi molto rari, possono verificarsi infezioni e ematomi, risolvibili generalmente con unaterapia antibiotica o aspirando la raccolta, allungando però i tempi di guarigione. In rarissimi casi si può avere una difficoltà di guarigione della ferita chirurgica, in particolare nei grandi fumatori; è pertanto importante avvertire il medico di tale abitudine, e sarebbe consigliabile la sospensione dal fumo per alcune settimane.

Tipo di anestesia
L’anestesia normalmente utilizzata per questo intervento è l’anestesia generale. In casi di minore impegno, può essere effettuata una anestesia spinale o locale assistita (miniaddominoplastica).

Blefaroplastica (APRI/CHIUDI)

Cos'è
La blefaroplastica è una procedura che permette l’eliminazione di difetti presenti nelle palpebre, sia superiori che inferiori.

Indicazioni
L’esecuzione di un intervento di blefaroplastica è indicato nei casi in cui sia presente pelle in eccessiva quantità sia a carico della palpebra superiore sia della palpebra inferiore, oppure in cui siano presenti degli eccessi di grasso che producono le famose “borse “ o entrambi i difetti.

L'intervento
Attraverso una incisione eseguita sulla cute della palpebra, si asporta la quantità di pelle in eccesso, e se ce ne è bisogno, la borsa di grasso sottostante. Nei casi in cui non sia necessario asportare cute, è possibile rimuovere la borsa di grasso da una incisione sulla superficie interna della palpebra inferiore. Si procede infine al controllo del sanguinamento attraverso l’emostasi e la sutura delle incisioni.

Esiti, rischi e complicanze
La blefaroplastica è un intervento estremamente sicuro e molto frequentemente praticato in tutto il mondo. Nonostante ciò, come ogni intervento chirurgico, può talora presentare delle complicanze, più o meno importanti. Dopo l’intervento, gli occhi gonfiano a causa dell’edema, e in molti casi si presentano dei lividi. Rapidamente, così come rapidamente si sono formati, questi segni spariscono (in una-due settimane). Durante tale periodo, tranne rarissimi casi, anche le cicatrici diventano invisibili. In rari casi, può nuovamente presentarsi dopo poco la comparsa di piccole borse palpebrali, mentre in rarissimi casi si può manifestare una eccessiva apertura dello spazio tra le palpebre (lagoftalmo).

Tipo di anestesia
La blefaroplastica può essere eseguita in anestesia locale, ma più spesso si preferisce ricorrere all’anestesia locale assistita con sedazione da parte dell’anestesista, che permette di affrontare più serenamente l’intervento. In rari casi, per pazienti molto emotivi, può essere indicata l’anestesia generale.


Difetti cutanei (APRI/CHIUDI)

Cos'è
La correzione di difetti cutanei (cicatrici, asportazione di nei o cisti) può essere agevolmente eseguita ambulatorialmente, in anestesia locale. Questo metodo consente al paziente di arrivare in ambulatorio, sottoporsi al piccolo intervento e tornare subito dopo alle sue normali attività. La presenza di un cerotto sull’area operata sarà l’unico segno visibile dell’avvenuta operazione, visibile solo se la zona trattata non è nascosta da indumenti. E’ comunque consigliabile astenersi da sport e attività fisiche per circa 7-10 giorni. Dopo la maggior parte di interventi chirurgici, rimane sempre una cicatrice. In alcuni casi, infatti, la cicatrice residua può essere di qualità talmente buona da poter diventare rapidamente invisibile. In altri casi, può restare un piccolo segno, simile a un graffio o una piccola smagliatura. Nella grande maggioranza dei casi il chirurgo è in grado di prevedere il tipo di segno che residuerà, così da poter valutare, assieme al paziente, il probabile vantaggio che si può ottenere a seguito dell’esecuzione dell’intervento.

Esiti, rischi e complicanze
Il principale rischio dopo un intervento di questo tipo, è rappresentato dalla comparsa di una cicatrice ipertrofica o cheloidea. Questo evento, peraltro raro, è causato da una predisposizione del paziente a formare brutte cicatrici dopo qualsiasi intervento chirurgico. In molti casi, il paziente è a conoscenza di essere portatore di questa caratteristica; in certi casi, tuttavia, il paziente non ha mai eseguito interventi in precedenza, per cui non conosce questa sua peculiarità. In questi casi, comunque, attraverso un adeguato trattamento medico, si può comunque arrivare a un notevole miglioramento della cicatrizzazione. La formazione di cicatrici cheloidee, comunque, rappresenta un evento estremamente raro, e che generalmente si verifica in particolari tipi di pelli , età, e sedi, per cui è molto frequentemente prevista dal chirurgo.


Lifting (APRI/CHIUDI)

Cos'è
L’intervento di lifting consente di contrastare i cedimenti della pelle del volto causati principalmente dall’età, attraverso una trazione della cute in senso opposto alla forza di gravità, cioè verso l’alto.

Indicazioni
Questo intervento è indicato in pazienti che cominciano ad avere dei cedimenti della cute dovuti all’età. Le aree in cui tali cedimenti sono soprattutto evidenti sono la regione del sopracciglio, la guancia, in vicinanza del mento e il collo.

L'intervento
Attraverso una incisione eseguita nei capelli e attorno all’orecchio, è possibile scollare la cute di parte del volto; si rimettono sotto tensione i muscoli del volto, che vengono anch’essi trazionati verso l’alto, e si asporta la parte di cute che rimane in eccesso al termine della procedura. Si suturano infine le incisioni cutanee effettute. Nei casi in cui sia presente un rilassatezza della fronte, adesso viene eseguito il “lifting frontale endoscopico”, che evita l’incisione al di sopra dell’attaccatura dei capelli di tutta la regione della fronte. Il lifting frontale può essere eseguito da solo, o insieme a un lifting del resto del volto. In alcuni casi, il lifting frontale endoscopico viene eseguito per innalzare la parte laterale del sopracciglio, modificando l’intensità dello sguardo.

Esiti, rischi e complicanze
Il lifting è un intervento estremamente sicuro e molto frequentemente praticato in tutto il mondo. Nonostante ciò, come ogni intervento chirurgico, può talora presentare delle complicanze, più o meno importanti. Possono formarsi ematomi al di sotto le aree scollate, che rallentano il periodo di guarigione, mentre le cicatrici sono divengono generalmente invisibili in poco tempo. La presenza di lividi dopo questo intervento è quasi la norma, ma nel giro di una-due settimane generalmente scompaiono. In rarissimi casi sono descritte lesioni a rami di nervi del faciale, che hanno la funzione di far muovere i muscoli della mimica facciale; tale evento, oggigiorno, è estremamente poco frequente, grazie all’uso di tecniche microchirurgiche.

Tipo di anestesia
L’intervento di lifting può essere eseguito in anestesia generale o in anestesia locale assistita; sarà il colloquio con il chirurgo e con l’anestesista – che deve essere sempre presente in questo tipo di intervento – a far scegliere l’anestesia migliore, caso per caso.


Liposcultura (APRI/CHIUDI)

Cos'è
La liposcultura, evoluzione della liposuzione tradizionale, rappresenta una metodica che riesce a ridurre la quantità di grasso presente in eccesso in aree localizzate del corpo, pur evitando che la cute si afflosci a causa della riduzione di volume.

Indicazioni
La liposcultura è indicata in tutti i casi in cui la paziente desideri una riduzione del grasso corporeo in un’area localizzata, o in alcune di esse. Non è indicata per ottenere una riduzione generalizzata del grasso presente nel corpo, né può essere impiegata come sostituzione a una terapia dimagrante.

L'intervento
Prima di ogni iniziare un intervento di liposcultura, viene iniettata nell’area da trattare una miscela di sostanze che riduce il sanguinamento e quindi la formazione di ematomi. Si introduce allora la cannula che, attraverso un foro presente alla sua sommità, aspira progressivamente il grasso, sia in profondità sia in superficie; quest’ultimo passaggio è estremamente importante, poiché permette un ottimale riadattamento della cute. Si sutura con uno – due micropunti la piccola incisione cutanea che ha permesso l’introduzione della cannula e si applica una guaina contenitiva.

Esiti, rischi e complicanze
Occorre sfatare il timore che molte pazienti hanno nei confronti di questa metodica; al contrario, la liposcultura è un intervento molto sicuro ed è l’intervento più frequentemente praticato nel mondo. Essendo apparentemente semplice, si presta ad essere eseguito in strutture non adeguate o da personale non abbastanza preparato. Questo comporta un aumento delle complicanze e dei cattivi risultati che in alcuni casi si verificano. Tali rischi, in presenza di personale qualificato e con attrezzature idonee, sono al contrario estremamente ridotti. Le cicatrici, in questo tipo di intervento, sono pressoché invisibili, essendo ridotte a meno di un centimetro di lunghezza. Sono possibili, anche se molto rare, complicanze come infezioni, ematomi e sieromi.

Tipo di anestesia
L’intervento di liposcultura può essere eseguito in anestesia generale, anestesia spinale o in anestesia locale assistita; sarà il colloquio con il chirurgo e con l’anestesista – che deve essere sempre presente in questo tipo di intervento – a far scegliere l’anestesia migliore, caso per caso.


Ricostruzione mammaria (APRI/CHIUDI)

Cos'è
La ricostruzione mammaria è necessaria dopo che, a causa di interventi i asportazione per tumori del seno, si è verificata un danno ai tessuti.

Indicazioni
In tutti i casi in cui si siano verificati danni a carico dei tessuti che compongono la mammella, sono attualmente possibili interventi di miglioramento da parte del chirurgo plastico. Questo si può verificare sia nei casi di asportazione di semplici noduli, dopo quadrantectomie o per mastectomie. Tranne i casi in cui la paziente sia in una età troppo avanzata, si rende sempre necessario un rimodellamento dei tessuti presenti che permettono di ottenere la migliore qualità di vita nelle pazienti.

L'intervento
In base al problema di cui la paziente è affetta, sono possibili molti interventi di ricostruzione mammaria. In molti casi è sufficiente rimodellare i tessuti presenti, mentre in altri casi sono necessari interventi di trasferimento di tessuti, o l’impianto di protesi. Queste procedure sono spesso eseguite nello stesso tempo chirurgico in cui la paziente subisce la demolizione a causa della malattia di cui è affetta, consentendo alla pazienti di subire minori danni fisici e psicologici, poiché al risveglio già presentano una riduzione della menomazione resasi necessaria.

Esiti, rischi e complicanze
La ricostruzione mammaria può presentare, come tutti gli interventi chirurgici, varie complicanze, diversi in base alle varie metodiche utilizzate. Nonostante questi rischi, che sempre devono essere discussi con la paziente, la ricostruzione della mammella consente generalmente un miglioramento della qualità di vita delle pazienti.

Tipo di anestesia
L’anestesia normalmente utilizzata per questo intervento è l’anestesia generale; in casi di minore impegno, può essere effettuata una anestesia locale assistita.


Mastopessi (APRI/CHIUDI)

Cos'è
La mastopessi rappresenta una metodica chirurgica che permette di risollevare un seno che ha mostrato un cedimento con perdita di elasticità, e che tende pertanto a essere più cadente, poco tonico, e spesso svuotato all’interno.

Indicazioni
E’ indicato in tutte le pazienti in cui sia presente un disagio estetico a causa di un seno cadente dovuto all’età, oppure dopo gravidanze, allattamenti o per forti dimagrimenti.

L'intervento
L’intervento di mastopessi consiste nell’aumentare il turgore del seno e riposizionare l’areola più in alto, rimuovendo la parte di cute eccedente. In molti casi si inserisce all’interno una protesi che aumenta il volume della mammella, rendendo così più tesa la cute. In base al tipo di paziente sarà decisa la quantità e la sede di cute che sarà necessario asportare, dando origine a una cicatrice. Al termine, verrà applicato, nella maggioranza dei casi, un drenaggio.

Esiti, rischi e complicanze
La mastopessi è un intervento estremamente sicuro e praticato in tutto il mondo. Nonostante ciò, come ogni intervento chirurgico, può talora presentare delle complicanze più o meno importanti. Il principale esito dopo tale intervento è rappresentato dalle cicatrici che possono essere facilmente nascoste sotto un reggiseno. Con il tempo, generalmente le cicatrici tendono a essere sempre meno evidenti, ma difficilmente scompaiono del tutto. L’esito di questo intervento darà origine a vari tipi di cicatrice: una cicatrice circolare attorno all’areola, che può proseguire verticalmente dall’areola verso il basso fino al solco sottomammario, e può continuare per alcuni centimetri nel solco stesso. Sono possibili, anche se molto rare, complicanze come infezioni ed ematomi.

Tipo di anestesia
L’intervento di mastopessi può essere eseguito in anestesia generale o in anestesia locale assistita; sarà il colloquio con il chirurgo e con l’anestesista – che deve essere sempre presente in questo tipo di intervento – a far scegliere l’anestesia migliore, caso per caso.


Mastoplastica additiva (APRI/CHIUDI)

Cos'è
La mastoplastica additiva è un intervento chirurgico che permette, attraverso l’inserimento di una protesi, di aumentare il volume della mammella o di riempirla nel caso in cui si sia svuotata per un dimagrimento o dopo gravidanze.

Indicazioni
Le pazienti che ritengono di avere il seno di un volume più piccolo in proporzione al resto del corpo, o pazienti che desiderano ottenere nuovamente un volume precedentemente avuto e ora perso sono le giuste candidate ad un intervento di mastoplastica additiva.

L'intervento
Le possibili vie di accesso per introdurre una protesi mammaria sono tre: lungo il margine della metà inferiore dell’areola, dal solco dove la cute del seno si ripiega per diventare cute del torace, oppure dall’ascella. La protesi sarà posizionata sempre a una profondità maggiore rispetto alla ghiandola mammaria, in una posizione sopra o sottomuscolare. Si sutureranno infine gli strati superficiali e, in taluni casi, si applicheranno dei drenaggi per aspirare piccole quantità di siero o sangue che si possono formare.

Esiti, rischi e complicanze
La mastoplastica additiva è un intervento estremamente sicuro e praticato in tutto il mondo. Nonostante ciò, come ogni intervento chirurgico, può talora presentare delle complicanze, più o meno importanti.
La principale complicanza che può verificarsi, viene definita “contrattura capsulare”, ed è rappresentata da un indurimento dei tessuti del corpo che circondano la protesi, che assume una durezza maggiore e, nei casi più gravi, un cambiamento di forma. Tale complicanza, con le metodiche attualmente impiegate, si verifica in meno del 4% dei casi, e può generalmente essere trattata mediante un intervento di “capsulotomia” o “capsulectomia”. Altre possibili complicanze come ematomi ed infezioni sono estremamente rare. E’ necessario sfatare alcune credenze presenti attorno a questo intervento; infatti è oramai appurato che l’impianto di protesi non è in alcun modo associato con l’insorgenza del tumore al seno, ed ovviamente non comporta alcun rischio nell’affrontare viaggi in aereo o immersioni subacquee. Anche l’allattamento viene conservato.

Tipo di anestesia
L’intervento di mastoplastica additiva può essere eseguito in anestesia generale o in anestesia locale assistita; sarà il colloquio con il chirurgo e con l’anestesista, che deve essere sempre presente in questo tipo di intervento, a far scegliere l’anestesia migliore.


Mastoplastica riduttiva (APRI/CHIUDI)

Cos'è
La mastoplastica riduttiva rappresenta una metodica chirurgica che permette di ridurre il volume di una mammella troppo grossa.

Indicazioni
Questo intervento può essere indicato in tutte le pazienti in cui il volume eccessivo del seno porti a un disagio estetico, o che dia un affaticamento alla colonna vertebrale, sottoposta continuamente ad un peso eccessivo in avanti.

L'intervento
L’intervento di mastoplastica riduttiva consiste nel rimuovere una parte del tessuto mammario e della cute che lo riveste, rendendo così più tesa la cute. In base al tipo di paziente sarà decisa la quantità e la sede di cute che sarà necessario asportare, per rendere meno evidente la cicatrice. Al termine, verrà applicato un drenaggio in ognuna delle mammelle.

Esiti, rischi e complicanze
La mastoplastica riduttiva è un intervento estremamente sicuro e molto frequentemente praticato in tutto il mondo. Nonostante ciò, come ogni intervento chirurgico, può talora presentare delle complicanze, più o meno importanti. Il principale esito dopo tale intervento è rappresentato dalle cicatrici; queste possono essere generalmente nascoste sotto un reggiseno. Con il tempo, generalmente le cicatrici tendono a essere sempre meno evidenti, ma difficilmente scompaiono del tutto. La cicatrice è presente attorno all’areola, lungo un asse verticale che dall’areola si porta nel solco tra mammelle e cute toracica, e prosegue per alcuni centimetri nel solco stesso; in alcuni casi, la cicatrice presente nel solco della mammella può essere evitata. Si possono verificare, anche se molto rare, complicanze come infezioni, ematomi e sieromi. Rarissimi i casi in cui la cute dell’areola perde la propria sensibilità.

Tipo di anestesia
L’anestesia normalmente utilizzata per questo intervento è l’anestesia generale; in rari casi può essere effettuata una anestesia locale assisitita.


Otoplastica (APRI/CHIUDI)

Cos'è
La otoplastica permette la correzione di difetti di forma dei padiglioni auricolari.

Indicazioni
L’indicazione più frequente per l’esecuzione di un intervento di otoplastica è rappresentato dalla presenza di orecchie che sporgono verso l’esterno, causando imbarazzo nella persona che ne è affetta (orecchie a sventola). Oltre a ciò, anche altri tipi di malformazioni, anche se meno frequenti, possono essere corrette mediante un intervento di otoplastica (orecchie a coppa, orecchie a satiro, ecc.). Tale intervento può essere eseguito anche a seguito di modificazioni delle orecchie dopo un trauma.

L'intervento
Attraverso una incisione che viene effettuata nella piega tra la parte posteriore dell’orecchio e il cuoio capelluto, si accede alle strutture cartilaginee sottostanti, che vengono modellate con incisioni eseguite in punti predeterminati e trazionate con vari punti di sutura. Dopo aver eseguito una adeguata emostasi, cioè un controllo del sanguinamento, si procede alla chiusura dell’incisione cutanea che ci è servita per l’operazione.

Esiti, rischi e complicanze
La otoplastica è un intervento estremamente sicuro e molto frequentemente praticato in tutto il mondo. Nonostante ciò, come ogni intervento chirurgico, può talora presentare delle complicanze, più o meno importanti. Esito dell’intervento chirurgico è una cicatrice, che di solito non si vede, poiché è nascosta dall’orecchio che, più attaccato alla testa, la nasconde. I principali rischi sono l’infezione, molto rara grazie all’impiego di antibiotici, e il nuovo allargamento delle orecchie, che può verificarsi dopo alcune settimane dall’intervento, accade oramai in casi estremamente rari, perché si adoperano fili di sutura adeguati.

Tipo di anestesia
L’anestesia, in pazienti adulti e collaboranti, è generalmente locale; in pazienti emotivi, o adolescenti, può essere consigliata la sedazione grazie alla presenza dell’anestesista. In rari casi, o per bambini, si può ricorrere all’uso dell’anestesia generale.


Rinoplastica (APRI/CHIUDI)

Cos'è
La rinoplastica rappresenta un intervento che permette di rimodellare la forma del naso, eliminando i difetti esistenti.

Indicazioni
La presenza di difetti estetici che creano disagio al paziente, sono indicazioni all’esecuzione di una rinoplastica. Condizione necessaria per tale intervento è il completo sviluppo della piramide nasale, che si verifica attorno ai 16-18 anni; sarà necessario attendere tale momento per poter effettuare questo intervento.

L'intervento
L’intervento di rinoplastica permette di eliminare o correggere difetti presenti. Il più evidente riguarda la presenza di una gobba ossea, ma possono esserci problemi alla parte cartilaginea (punta del naso grossa, globosa), oltre che asimmetrie (naso storto) o naso troppo scavato, spesso causato da un precedente intervento di rinoplastica in cui si è asportato una eccessiva quantità di tessuti. Le cicatrici sono invisibili dall’esterno, poiché per accedere alle strutture del naso si passa attraverso delle incisioni effettuate all’interno delle narici.

Esiti, rischi e complicanze
La rinoplastica è un intervento estremamente sicuro e molto frequentemente praticato in tutto il mondo. Nonostante ciò, come ogni intervento chirurgico, può talora presentare delle complicanze, più o meno importanti. Dopo l’intervento, se sono stati eseguiti rimodellamenti ossei, si dovrà portare un gesso per circa 10 giorni, mentre in alcuni casi saranno applicati dei tamponi in entrambe le narici. Il primo giorno dopo l’intervento può verificarsi un lieve scolo di alcune gocce di sangue attraverso le narici, e possono presentarsi delle ecchimosi agli occhi che permangono per 5-10 giorni, soprattutto se siamo in presenza di una cute delicata; saranno necessarie alcune settimane prima che il naso acquisisca il profilo definitivo, a causa della presenza di gonfiore nelle prime settimane, anche se saranno subito visibili i cambiamenti fatti.

Tipo di anestesia
L’intervento di rinoplastica può essere eseguito in anestesia generale o in anestesia locale assistita; sarà il colloquio con il chirurgo e con l’anestesista – che deve essere sempre presente in questo tipo di intervento – a far scegliere l’anestesia migliore, caso per caso.


Il seno maschile (APRI/CHIUDI)

Cos'è
L’adenectomia sottocutanea è un intervento chirurgico che elimina il tessuto mammario che può essere presente in eccesso nella mammella.

Indicazioni
La presenza di una mammella troppo sviluppata in un uomo può essere fonte di disagio. In alcuni casi, si tratta della comparsa di una vera ghiandola mammaria di tipo femminile (ginecomastia vera), in altri la prominenza è dovuta a un accumulo eccessivo di adipe (pseudoginecomastia). In entrambi i casi, è possibile eliminare tale inestetismo attraverso un intervento chirurgico.

L'intervento
Attraverso un’incisione eseguita tra la cute scura dell’areola e cute del torace più chiara, è possibile eliminare la ghiandola e asportare il tessuto eccedente. Nel caso in cui sia presente poco tessuto ghiandolare, ma molto tessuto adiposo, è possibile rimuovere il grasso attraverso una semplice liposcultura; in questo caso sarà sufficiente un’unica incisione di circa 8 mm. di lunghezza, necessaria per l’introduzione della minicannula.

Esiti, rischi e complicanze
L’adenectomia sottocutanea è un intervento estremamente sicuro e praticato in tutto il mondo. Nonostante ciò, come ogni intervento chirurgico, può talora presentare delle complicanze, più o meno importanti.
Il principale esito dopo tale intervento è rappresentato dalla cicatrice, presente generalmente nella metà inferiore dell’areola, a confine tra cute di colore più scuro e cute di colore più chiaro; con il tempo, generalmente, tale cicatrice tende a essere sempre meno evidente, sino a non essere quasi più visibile. Sono possibili, anche se molto rare, complicanze come infezioni ed ematomi. Rarissimi i casi in cui la cute dell’areola perde la propria sensibilità.

Tipo di anestesia
L’intervento di adenectomia sottocutanea può essere eseguito in anestesia generale o in anestesia locale assistita, sarà il colloquio con il chirurgo e con l’anestesista – che deve essere sempre presente in questo tipo di intervento – a far scegliere l’anestesia migliore, caso per caso.


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