Ecografia
di Alessandro Repetti, specialista in pediatria ed ecografia
Che cos'è l'ecografia

Oggi in Italia non vi è chi non abbia sentito parlare di ecografia. Se, come risulta dai dati più recenti, ogni anno nel Paese si effettuano oltre 10 milioni di ecografie, in ogni famiglia c’è chi per un motivo o per un’ altro è stato soggetto a questo esame. Eppure, nonostante questa diffusione, le idee che il pubblico ha sull’ ecografia e sulle sue indicazioni, sono ancora molto vaghe ed imprecise. Spesso le possibilità diagnostiche, pur ampie di questa tecnica sono sopravvalutate (con l’ ecografia si possono vedere tutti gli organi interni) e si creano false aspettative. Consci di questo problema, con queste informazioni vogliamo far meglio conoscere quel meraviglioso strumento tecnologico che è l’ ecografia e di fornire un  contributo per  una sua razionale e corretta utilizzazione. L’etimologia della parola ecografia è di origine greca, corrisponde letteralmente a “scrittura dei suoni”. I suoni sono dotati di un moto oscillatorio periodico che si misura nell’ unità di tempo, in Hz.

In realtà l’esame ecografico,  utilizza un tipo particolare di suoni (gli  ultrasuoni). Ogni apparecchio utilizzato per eseguire un esame ecografico è dotato di una sonda , che emette fasci di ultrasuoni i quali attraverso i vari tessuti del corpo umano, generano fasci riflessi che ritornano alla sonda. La maggior parte delle più moderne apparecchiature ecografiche è provvista di sistemi doppler, che permettono di studiare il flusso del sangua nelle arterie e nelle vene evidenziando la presenza di eventuali ostacoli (es.: trombosi).

Anche se studi epidemiologici  a livello internazionale non hanno tutt’oggi non hanno dimostrato effetti dannosi sul nascituro, è raccomandabile durante la gravidanza, a scopo precauzionale, ridurre al minimo possibile i tempi di esposizione, abbreviando la durata ed il numero di esami. In tutte le altre condizioni fisiologiche e patologiche, l’esame ecografico può essere ripetuto tutte le volte che se ne dimostri  l’utilità e la necessità. L’ecografia rappresenta perciò il test di screening  ideale in molteplici indagini epidemiologiche e di Medicina preventiva a tale scopo si utilizzano aghi molto sottili che rendano la manovra particolarmente indolore ed eseguibile anche ambulatorialmente. L‘ecografia in questi casi, permette una perfetta centratura della lesione, riducendo al minimo i rischi, quando la tecnica è eseguita da mani esperte.

Ecografia del collo

L’ecografia del collo permette principalmente lo studio della ghiandola tiroidea che trovandosi in posizione centrale anteriore superficiale alla base del collo ben si presenta allo studio ecografico. L’ecografia, può chiaramente discriminare nel caso di noduli rilevabili palpatorialmente, la natura liquida o solida di tali lesioni. I noduli solidi che talora sono identificabili solo con l’ecografia e non con l’esame clinico si differenziano in base ad un’altro esame, la scintigrafia. In questo ultimo caso, può essere utile l’esecuzione di prelievo di cellule, mediante agoaspirazione guidata dall’ecografia, allo scopo di determinare la vera natura del nodulo. Lo studio ecografico del collo permette anche l’ esame delle ghiandole salivari, delle stazioni linfonodulari e delle paratiroidi.

Particolarmente inportante l’esame delle stazioni linfonodulari poiché un ingrandimento dei linfonodi del collo , in quel caso visibile solo con l’ecografia, riconosce varie cause, sia di natura infiammatoria sia di natura tumorale. Infatti l’ingrossamento di un linfonodo del collo può essere la prima manifestazione di un linfoma maligno (metastasi, da tumore dello stomaco, del polmone, della mammella etc...). In tutti questi casi l’ ecografia, può indirizzare verso una diagnosi precoce, avvalorare  un sospetto clinico o permettere l’ esecuzione di una biopsia. Infine l’esame ecografico del collo fornisce fondamentali informazioni sui grandi vasi (vena giugulare ed arteria carotidea). L’esame, permette di dimostrare se esistono ostacoli all’interno del lume vascolare o placche parietali,  completata dallo studio doppler, va eseguita in tutti i pazienti con sintomatologia riferibile a sospetta patologia vascolare celebrale es. stati confusionali, episodi di perdita di coscienza, comparsa di peresi più o meno estese etc.

Ecografia del torace

Scarsa utilità presenta l’esame ecografico per malattie del polmone. In questi casi infatti (polmoniti, tumori polmonari, etc...)  l’esame radiologico convenzionale del torace,e soprattutto la tac  rappresentano l’ indagine di elezione. Solo nei casi di lesioni polmonari situate in periferia, a stretto contatto con la pleura e la parete toracica o in caso di comparsa di versamento liquido nella cavità pleurica, l’ecografia si può dimostrare utile.

Ecografia mammaria

Nelle malattie della mammella l’ecografia si affianca e completa efficacemente all’esame mammografico, che costituisce ancor oggi il test di  screening ideale insostituibile per  una corretta diagnosi. Essa consente inoltre  particolarmente nei noduli non palpatili, l’esecuzioni di agoaspirazioni ecoguidate. Per lo studio ecografico della mammella è necessario utilizzare  sonde ad alta frequenza che forniscono  soprattutto per le lesioni benigne  quali, cisti e fibroadenomi, aspetti abbastanza tipici.

Ecografia all'addome

Costituisce il più importante campo di applicazione dell’esame ecografico con una vastissima varietà di indicazioni. L’esame  deve essere preferibilmente eseguito al mattino a digiuno.

Fegato e vie biliari

Lo studio ecografico del fegato permette di  differenziare, con estrema accuratezza, un fegato sano da uno affetto da epatite cronica o cirrosi. Soprattutto nelle malattie croniche del fegato, l’ecografia è in grado di identificare prontamente la gravità della malattia e la comparsa di complicanze. Fondamentale importanza a dimostrato l’ecografia  nella identificazione,anche in fase molto precoce di tumori del fegato sia diquelli benigni che di quelli maligni. Si tratta di lesioni molto diffuse: basta ricordare ad esempio che le cisti del fegato si trovano nel 4-5% della popolazione italiana. Gli angiomi del fegato, tumori benigni molto frequenti si riscontrano nell’1-7 %  della popolazione generale, il riconoscimento è importante perché possono erroneamente essere confusi  con tumori maligni e quindi creano allarmismi ingiustificati nel paziente. In altre condizioni di malattia anche grave, quali gli accessi epatici e le cisti, gli ultrasuoni possono non solo permettere un’immediata diagnosi ma anche guidare un trattamento efficace che prevede lo svuotamento dell’ ascesso senza ricorso all’ intervento chirurgico. Grazie all’utilizzo dell’ ecografia su larga scala è stata completamente modificata la storia naturale dei tumori epatici maligni.

Infatti poiché tale malattia colpisce quasi esclusivamente i pazienti affetti da cirrosi, i controlli ecografici continui di tali pazienti, hanno permesso una diagnosi sempre più precoce. Il tumore viene cosi scoperto quando è ancora di piccole dimensioni, e può essere spesso asportato  efficacemente per via chirurgica o distrutto con mezzi chimici o con il calore. Grazie all’ecografia si è scoperto che circa 1 persona su 10 è portatrice di calcoli in cistifellea, le donne in misura doppia rispetto agli uomini. La maggior parte delle persone ignora di essere portatrice di calcoli  poiché questi ultimi, nel 90% dei casi, non danno sintomi per molti anni  e spesso vengono scoperti casualmente  proprio durante un’ esame ecografico. Molto caratteristico è anche l’aspetto ecografico della cistifellea che si complica con un’ infiammazione acuta. Si tratta di condizioni molto dolorose  talora anche gravi  in cui basta appoggiare la sonda ecografia sull’ addome per essere certi della diagnosi ed instaurare tempestivamente una cura efficace. Nel paziente che si presenta con una colorazione gialla della pelle e delle congiuntive l’ecografia è l’esame di prima scelta  poiché in grado di discriminare velocemente la causa di tale alterazione. Qualora l’ecografia, dimostri una dilatazione dei canali che trasportano la bile dal fegato all’intestino, dovrà essere ricercato un’ ostacolo meccanico al regolare deflusso della bile.

Ecografia del pancreas

Il pancreas, ghiandola disposta molto profondamente nella parte alta dell’ addome, dietro lo stomaco è stato considerato dai medici per molti anni , primma dell’ avvento dell’ecografia e della tac un organo misterioso, difficile da studiare. L’ecografia è utile nello studio delle infiammazioni acute e croniche del pancreas , anche se spesso in questi casi  la tac rappresenta l’esame più completo e ricco di informazioni. Molto importante è l’apporto dell’ecografia alla diagnosi dei tumori del pancreas che purtroppo sono divenuti in questi ultimi anni più frequenti. Quando il tumore è in fase avanzata, l’ecografia evita inutili e dolorosi interventi chirurgici.

Ecografia della milza

Oltre a chiarire le varie cause di ingrossamento della milza l’ecografia è particolarmente importante se viene eseguita in urgenza, in seguito di un trauma addominale, per identificare una possibile rottura di milza con formazione di una raccolta di sangue all’interno dell’addome. In questi casi un intervento chirurgico adeguato e tempestivo salva la vita del paziente.

Ecografia dei reni

Nel paziente affetto da colica renale l’ecografia è in grado di evidenziare l’entità dell’ostacolo provocato dal calcolo al deflusso dell’urina. Talora è possibile identificare  anche il calcolo stesso. Le cisti renali sono molto frequenti. Dopo i 50 anni si riscontrano nel 50% dei casi: quasi sempre non danno alcun disturbo e vengono scoperti in modo occasionale durante un’ecografia. Per fortuna i tumori renali sono molto più rari ma anche in questi casi le immagini ecografiche sono molto precise, trattandosi di tumori a lenta progressione. Una diagnosi precoce che grazie all’ecografia, può essere fatta quando ancora la malattia non dà alcun disturbo  può portare alla complete guarigione del paziente.

Ecografia della prostata, dei testicoli e della vescica

Estremamente utile si è rivelato l’esame ecografico nello studio della ghiandola prostatica situata nell’uomo in prossimità della vescica. L’ingrossamento di tale ghiandola è molto frequente oltre i 50 anni. L’ecografia sovrapubica  può facilmente dimostrare l’aumento di volume della prostata  ma anche evidenziare la comparsa  di calcificazioni e noduli. L’esame ecografico più approfondito della prostata viene eseguito in ambiento urologico  mediante apposite sonde  introdotte per via transrettale.

L’ecografia ha consentito un notevole progresso anche nello studio dei testicoli. È’ facilmente evidenziabile la presenza di una raccolta liquida nella cavità che racchiude i testicoli; in caso di processi infiammatori acuti l’esame ecografico fornisce una utile conferma alla diagnosi clinica; anche nel varicocele l’ecografia permette di classificare  con accuratezza la gravità della malattia.

Lo studio ecografico della vescica  viene eseguito per via sovrapubica a vescica distesa ( è sufficiente a questo scopo assumere mezzo litro di  liquidi due ore prima dell’esame) è possibile dimostrare con facilità la presenza di calcoli  di solito fluttuanti nella cavità ripiena di liquido. Fra le alterazioni della parete vescicole, ben evidenziabili con l’ecografia, ricordiamo la cosiddetta vescica da sforzo che corrisponde ad un’aumento di spessore della parete dovuto alla presenza  di un’ostacolo permanente al deflusso dell’urina. La sensibilità dell’ecografia per la scoperta dei tumori vescicali è analoga a quella  dell’urografia che oltre ad essere più costosa necessita dell’impegno dei raggi x  e dell’introduzione di mezzi di contrasto. In un paziente affetto da ematuria macroscopica la valutazione ecografia è indicata, quale tecnica  diagnostica di primo approccio, prima di eseguire altre ricerche  più complicate e fastidiose per il paziente.

Ecografia dei muscoli e dei tendini

L’esame ecografico è utile nei traumi muscolari soprattutto per identificare rotture  muscolari e formazione di raccolte emorragiche (ematomi). Alcuni giorni dopo il trauma muscolare, l’ecografia può svelare l’avvenuta liquefazione dell’ematoma  e permettere lo svuotamento utilizzando un ago poco invasivo. Anche le rotture tendinee sono dimostrate con facilità dall’ecografia. Con questeulteriori applicazioni l’ecografia  stà acquisendo maggiore importanza nella medicina sportiva per un’accurata diagnosi della patologia post-traumatica.

Ecografia del cuore

L’ecocardiografia è un’esame che permette al medico di  vedere il cuore. Il cuore viene visto a fette da diverse angolazioni permettendo di ricostruirne un’immagine  tridimensionale. Della pompa cardiaca, con l’ecocardiogramma, si valutano, la forma, le dimensioni, le pareti e le valvole. Le dimensioni del cuore possono essere aumentate, le pareti essere ispessite, avere un movimento ridotto o assente. Le valvole che servono a far circolare il sangue in una sola direzione possono non essere a perfetta tenuta o essere trppo strette. Questi ed altri problemi possono essere studiati e controllati  nel tempo con tale precisione da rendere  non più necessari esami più fastidiosi e rischiosi per il paziente.

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